Difronte
Difronte a me c’è lei
basta,
alzare gli occhi sopra il pc,
e c’è lei.
Sento sospirar,
il rumore della tastiera,
e un certo cracchiar
ogni tanto.
La sua voce squittir
sento solo quando
il telefono la fa parlar.
Ma anche al telefono
a mezze sillabe risponde,
e tra sfiga, cazzo e fanculo
la cornetta mette giù.
Tutto questo quando soli siam,
perchè se arrivan la schiera
delle sue ancelle
i coltelli mi voglion tirar.
Quindi
continuare si può,
ma in una bolla di vetro
mi tocca restare.
Speriamo, infrangibile sia,
cosi nessuno mi può toccar



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